Pianificare davvero la produzione in Microsoft Project: il metodo delle ATTESE

Perché la pianificazione “classica” non funziona in produzione

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Chi lavora in officina o in ufficio tecnico lo sa bene:
la pianificazione della produzione non fallisce per colpa dei calcoli, ma perché non rappresenta la realtà.

Nella maggior parte degli esempi su Microsoft Project:

  • le lavorazioni sono attaccate una all’altra
  • sembra che le macchine siano sempre disponibili
  • il pezzo passi da una fase all’altra senza mai aspettare

Questo può funzionare su un esempio didattico,
ma non funziona nella produzione reale.

Ed è da qui che nasce il metodo che chiamo Pianificazione Facile.


Questo metodo non viene insegnato (ed è il motivo per cui funziona)

Cercando online come pianificare la produzione con Microsoft Project si trovano:

  • tutorial tecnici
  • spiegazioni corrette dal punto di vista “Project”
  • ma quasi mai un approccio pensato per l’officina

Il metodo che descrivo in questo articolo non viene da manuali, corsi o certificazioni Project.
Nasce dall’esperienza diretta in produzione e da una constatazione molto semplice:

Nella realtà, tra una macchina e l’altra, il pezzo aspetta.
E se Project non vede quell’attesa, la pianificazione è falsa.

L’idea “geniale” (nel senso pratico del termine) non è usare Project in modo più complesso,
ma fare una cosa che normalmente non si fa:

👉 trasformare l’attesa in un’attività visibile e misurabile.


L’idea chiave: rendere visibile l’attesa

Quando una lavorazione termina su una macchina e deve passare alla successiva:

  • la seconda macchina non sta aspettando il tuo pezzo
  • sta lavorando altro (di un altro cliente o della stessa commessa)
  • esiste una coda reale

In Pianificazione Facile questa realtà viene modellata così:

  • tra una macchina e l’altra si inserisce una fase di ATTESA
  • l’attesa viene trattata come una risorsa fittizia
  • ha una durata realistica (es. 4 giorni = 64 ore a 2 turni)

⚠️ Importante:

  • l’attesa non va inserita tra due fasi sulla stessa macchina
  • se una lavorazione è divisa in 1ª e 2ª fase sulla stessa macchina → nessuna attesa
  • l’attesa serve solo quando cambia la macchina

Prima di iniziare: configurazione di Project

Prima di costruire i cicli, Microsoft Project deve essere configurato correttamente:

  • calendario di lavoro
  • colonne
  • modalità di pianificazione

👉 Se non l’hai ancora fatto, leggi l’articolo
Prima configurazione di Microsoft Project


Come costruire il ciclo nel Project base

Questo metodo prevede due file Project:

  • un Project base, che contiene i cicli di lavoro
  • un file di schedulazione, che userai per pianificare le commesse

In questo articolo parliamo solo del Project base.


1️⃣ Riga 1 – intestazione del ciclo (non è una lavorazione)

La prima riga non è una fase di lavoro, serve solo a identificare il ciclo.

Nella riga 1 inserisco:

  • Nome attività → codice + descrizione (come nel file Excel)
  • Note → numero di commessa (es. 10000)
  • Cliente → nome cliente
  • Fine → data di consegna presa dal file Excel

👉 In questa riga non inserisco durate manuali.

Questa riga diventerà il riepilogo automatico del ciclo.


2️⃣ Inserire le fasi di lavorazione (dalla riga 2 in poi)

Le lavorazioni non si scrivono in Excel, ma direttamente nel Project base.

Per ogni fase inserisco:

  • Nome attività → nome chiaro della fase
  • Durata → ore reali della singola fase
  • Nomi risorse → macchina o lavoro manuale

Esempio corretto:

  • Tornitura di sgrossatura – 1ª fase → 10 h
  • Tornitura di sgrossatura – 2ª fase → 10 h

Ogni fase deve essere autonoma perché:

  • ha i suoi utensili
  • la sua attrezzatura o piazzatura
  • i suoi controlli dimensionali

Questo approccio è fondamentale anche pensando al futuro (fogli metodo, istruzioni, MES).


3️⃣ Inserire le attese tra una macchina e l’altra

Quando una fase termina su una macchina e la successiva è su una macchina diversa, inserisco una nuova attività:

ATTESA

  • Risorsa: ATTESA
  • Durata: tempo medio reale di attesa
    (es. 4 giorni = 64 ore a 2 turni)

Questa attività rappresenta:

  • la coda reale
  • l’occupazione della macchina successiva
  • il fatto che il pezzo non entra subito in lavorazione

4️⃣ Creare il riepilogo del ciclo

Una volta inserite tutte le fasi:

  1. seleziono tutte le fasi del ciclo
  2. non seleziono la riga di intestazione
  3. clicco su Riepilogo attività

Project:

  • raggruppa le fasi
  • calcola automaticamente durata e date
  • usa la riga 1 come riepilogo del ciclo

5️⃣ Programmazione automatica

Infine clicco su Programma automaticamente.

In questo modo:

  • Project rispetta il calendario
  • tiene conto delle risorse
  • sposta le date in modo coerente

Non sto “disegnando un Gantt”:
sto modellando la produzione reale.


Cosa ottieni inserendo le attese

Inserire le attese in tutti i cicli produce risultati immediati.

✅ 1. Lead time reale da comunicare al cliente

Non stimato “a sensazione”.

“Per questo codice servono 4 settimane”

È Project che lo calcola.


✅ 2. Pianificazione a ritroso affidabile

Impostando:

  • vincolo Il più tardi possibile
  • data di consegna

Project restituisce:

  • la data reale di inizio lavorazione
  • se sei già in ritardo
  • quanto margine hai

✅ 3. Gestione intelligente delle urgenze

Se una commessa è urgente, l’azienda può decidere consapevolmente di:

  1. ridurre o togliere alcune attese (solo su pochi pezzi)
  2. aumentare i turni
  3. esternalizzare alcune lavorazioni
  4. migliorare metodo e attrezzaggi (tema che affronteremo in futuro)

✅ 4. In molti casi non serve nemmeno schedulare

Con le attese inserite:

  • Project mostra subito cosa va fatto
  • settimana per settimana
  • su ogni risorsa

Anche senza costruire Gantt complessi.


Un metodo pronto per il futuro (MES)

Questo approccio:

  • scompone correttamente le fasi
  • rende esplicite le attese
  • produce lead time realistici

È esattamente ciò che serve a un MES serio.

Molte aziende falliscono con i MES perché partono senza dati strutturati.
Con questo metodo, gran parte del lavoro è già fatto usando solo Excel e Project.


Conclusione

La pianificazione della produzione non serve a eliminare i problemi,
ma a renderli visibili per poter decidere.

Le attese non sono un difetto:
sono la realtà quotidiana dell’officina.

E quando Project le vede,
inizia finalmente a pianificare davvero.

📘 Percorso Pianificazione Facile

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Come inserire correttamente le fasi di lavoro in Microsoft Project

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